Abbiamo definito più volte il Vangelo come un film prodotto dal basso.
L’intrattenimento è di due tipi, quello che ti capita (cioè quello che ti appartiene, come i compleanni, le feste, oppure un hobbie, o il saggio di danza della figlia, la partita a calcio con gli amici) e quello che ti compri scegliendo tra le diverse proposte del mercato (il cinema, lo spettacolo a teatro, la mostra, la partita allo stadio, il film in tv, eccetera.
Sarebbe bello, pensavamo, dimostrare che un piccola comunità di 4000 persone può produrre un film, in tutto paragonabile a quelli normali (un film vero!), investendo però su questo film un’energia e una partecipazione più vicine a quelle che mettiamo tutti noi nelle cose che ci capitano più da vicino e direttamente. |
Circa la possibilità di raccogliere davvero 4000 singole sottoscrizioni da 10 euro eravamo piuttosto realistici e sapevamo che difficilmente ci saremmo riusciti al primo colpoo in tempi brevi. Un conto è dimostrare attenzione, altro conto è fare un bonifico. Tuttavia eravamo sicuri che l’attenzione e la partecipazione di tante persone avrebbe attirato sul progetto anche l’attenzione di soggetti più strutturati naturalmente attratti dal tema e dal progetto. E così è stato. Gli aspetti più significati di questo passaggio sono stati due: i grandi sostenitori sono arrivati da soli e hanno accettato di sostenere il film senza chiedere di intervenire sui contenuti e sulle caratteristiche dell’opera. In particolare non abbiamo dovuto bussare noi alla loro porta, magari sulla scorta della solita raccomandazione, bensì sono venuti loro da noi, spinti dall’unica raccomandazione che abbiamo cercato, chiesto e ottenuto: quella dal basso. |